logo8xmille-page-001

Attività produttive generatrici di reddito – Empowerment femminile

 Il progetto, finanziato nel 2015 con i fondi “8xmille” della Chiesa Valdese, è partito  a novembre 2015 ed e’ stato completato  fine  2017 ed è finalizzato a supportare due associazioni femminili (Atrika e Vonona) del villaggio di Ambalanjanakomby in Madagascar, impegnate con la comunità locale a sviluppare attività generatrici di reddito per combattere la povertà della popolazione del villaggio.

Ambalanjanakomby, che dista circa 320 chilometri dalla capitale, è un comune rurale con quasi 2.000 abitanti ed è estremamente povero, manca di elettricità e l’acqua potabile, scarsa, viene erogata ad orari prestabiliti da due fontane site nel comprensorio.

La quasi totalità delle abitazioni è costituita da capanne tradizionali e soltanto poche case sono realizzate in mattoni.

In tale contesto il progetto si prefigge di:

  • Migliorare il reddito delle famiglie del villaggio, ed in primis dei membri della cooperativa, grazie alla commercializzazione dei prodotti delle attività.
  • Fornire una formazione specifica ai membri della cooperativa per migliorare le loro conoscenze sulle tecniche di allevamento del bestiame e di coltivazione del riso.

Questo supporto si realizza attraverso azioni e attività coordinate tra loro, già avviate:

  • Creazione di una cooperativa che gestisce la coltivazione e la lavorazione del riso, l’allevamento di galline ovaiole (n.100) e di suini (n.8).
  • Avviamento e gestione di coltivazione e lavorazione del riso su tre ettari di terreno, in parte acquistato e in parte affittato.
  • Avviamento e gestione di due produzioni zootecniche (pollame e suini) a dimensione familiare.
  • Costruzione di infrastrutture:

– realizzazione di un magazzino per lo stoccaggio  e la lavorazione del riso (ca. 50 metri quadrati  in muratura).

– costruzione di un pollaio in muratura (ca. 40 metri quadrati) con annesso spazio all’aperto recintato per permettere alle galline di razzolare.

– costruzione di una struttura in muratura per lo stoccaggio del mangime e dei medicinali per gli animali (ca. 10 metri quadrati).

– costruzione di una porcilaia secondo i canoni tradizionali locali di 25 metri quadrati, con annesso spazio all’aperto recintato di altri 25 metri quadrati.

– realizzazione di un pozzo per consentire l’abbeveraggio degli animali e la pulizia delle stalle.

– acquisto di 100 pulcini di galline ovaiole.

– acquisto di 8 suini lattonzoli.

– acquisto di un decorticatore per lavorazione riso.

– acquisto mangimi e prodotti sanitari per polli e maiali.

Il progetto occupa 31 membri della cooperativa, dando quindi sostentamento, per l’immediato, a più di 150 persone, ma si prevede un ampliamento delle produzioni nei prossimi due anni.

Attualmente sono state completate tutte le infrastrutture, sono iniziate le coltivazioni di riso che sono ormai arrivate alla seconda stagione produttiva, da gennaio sono stati avviati gli allevamenti di galline ovaiole e di suini ed è stata completata la formazione tecnico-sanitaria del personale addetto agli allevamenti. Nei prossimi mesi inizierà, invece, la formazione del personale per l’attività commerciale di tali prodotti.

Il progetto, dopo un primo periodo di scetticismo nella popolazione, ha progressivamente suscitato un grande interesse nella popolazione stessa, che vede nella sua realizzazione non solo un possibile fattore di sviluppo dell’area interessata, ma anche un elemento capace di sviluppare un maggiore senso della comunità, creando una forte aggregazione.