5 dicembre invito 1

5 dicembre 2017-Giornata mondiale volontariato “Quale alternanza per i giovani cittadini del XXI^ secolo”

La tavola rotonda ha messo a confronto:

– le diversificate risposte di alcune scuole(Liceo Francesco d’Assisi e Istituto Lattanzio-Di Vittorio), da un più efficace utilizzo del personale docente e allo sviluppo un molteplici e variegate collaborazioni con enti ed aziende

-le risposte di aziende,Wind3, ed enti, Comitato parco della Caffarella, che hanno accolto gli studenti dell’alternanza

-il ruolo svolto dall’insieme del volontariato, CESV, Seniores Italia Lazio, Televita, Vises

Dal dibattito sono emerse una serie di considerazioni collegate ad una generale impreparazione da parte degli operatori scolastici e delle aziende , differenze di impostazioni (da trasmissione di conoscenze a sviluppo competenze),confusione sugli obiettivi sia da parte degli operatori che degli studenti(sviluppo competenze tecniche immediatamente spendibili sul mercato del lavoro o trasversali rispondenti alle esigenze dei cittadini del XXI^ secolo e dell’Europa 2020), eccessiva dimensione dell’impegno orario soprattutto negli istituti tecnici. Insieme di fattori che , talvolta, si sono tradotti in resistenze e incomprensioni da parte degli operatori. Sebbene tutti abbiano riconosciuto l’alternanza scuola -lavoro rappresenti un’importante occasione di innovazione didattica e operativa integrata con l’azione degli animatori digitali.

La presentazione delle esperienze delle associazioni di volontariato ha evidenziato una positiva varietà di approcci accomunati dalla solidarietà di persona mature a favore dei giovani e dall’obiettivo di integrare la conoscenza con il fare :dalle imprese didattiche per rispondere a individuati bisogni sociali de l’Impresa si fa scuola di Vises, alla preparazione alla ricerca del lavoro con la redazione del proprio CV di Giovani e Impresa, alla revisione di siti e di applicativi per l’assistenza agli anziani di Televita, alla creazione di imprese simulate dell’Alternanza nella nuvola.

Le metodologie illustrate hanno mostrato elevati livelli di sofisticazione didattica dai questionari di autovalutazione   degli studenti per organizzare gruppi funzionali di Televita a quelle dei coach e mentori di Vises alle simulazioni dei colloqui di lavoro di G&I ai criteri ed indicatori delle competenze attese ed alle riprese video dai gruppi autogestiti dell’Alternanza nella nuvola.

Detti livelli di qualità si scontrano con i rilevanti numeri degli studenti coinvolti ponendo una importante sfida a operatori scolastici, enti, imprese e associazioni di volontariato nel diffondere e condividere, migliorare ed affinare efficaci pratiche di alternanza da poter offrire a tutti gli studenti, superando le attuali inefficienze. Ma non basta! è necessario fare rete per aumentare significativamente i numeri delle persone in grado di assistere dall’esterno della scuola i percorsi di alternanza e per vincere questa sfida il mondo del volontariato può avere un importante ruolo.

 

Questo era il programma :